Una giornata di Marco Gazzola sul Monte Rosa


July 30th, 2009 by Igor

andrea cairoli e marco gazzola da te.

Dopo l’esperienza in quota di Chico Cavadini pubblico il reportage di Marco Gazzola andato…

in cima al Monte Rosa per una merenda in compagnia. 

Sabato 25 luglio in compagnia dell’amico Andrea Cairoli ho avuto il piacere e la soddisfazione di realizzare un sogno che da alcuni anni tenevo nel cassetto: salire in giornata dal paese di Alagna (1100 metri) alla capanna Margherita (4500 metri) sul Monte Rosa. Niente in confronto a cosa Andrea e Gianni Pantini hanno fatto l’anno scorso: sono partiti da Ascona fino ad Alagna in bici e poi sono saliti a piedi!

Siamo partiti alle 07.20 dal paese dopo esserci riforniti di caffé e cornetti nell’unico bar aperto a quell’ora. Dopo aver “pascolato” nel tipico nucleo del paese, un labirinto di stradine, abbiamo “imboccato” il sentiero nr. 5. Siamo saliti a passo veloce e dove la pendenza lo permetteva corricchiando fino al colle dei Salati (2900 metri) dove avremmo poi trovato il cambio di equipaggiamento.
Poco prima abbiamo fatto una variante, siamo saliti su un motto e il Gazzola-satellitare guardando le stupende cime è riuscito anche a piantare un volo con tanto di capriola… fortunatamente nulla di grave.

Alle 09.15 siamo arrivati all’arrivo della cabinovia e dopo il cambio scarpette-scarponi, zainetto-zaino, sci in spalla abbiamo proseguito verso le nevi del Monte Rosa.
Oltre ai pochi turisti-escursionisti (a quell’ora pochi, piu’ tardi un “carnaio”) abbiamo incontrato anche stambecchi (oramai addomensticati e abituati all’essere umano).
Abbiamo continuato a passo veloce per il facile sentiero un po’ sassoso e con gli scarponi sembravamo una cavalleria in azione.

Non appena abbiamo potuto mettere gli sci ai piedi é stato un sollievo (saranno anche leggeri gli scarponi ma dopo un po’…). Davanti a noi abbiamo trovato altri “montagnards” alquanto gelosi che avevamo gli sci sapendo che la nostra discesa sarebbe stata un bel po’ piu’ rapida.
La giornata era stupenda, non c’era una nuvola e ben presto abbiamo capito anche il perché: dalle creste si sono levate delle “fumate” bianche, un ventone tremendo era in arrivo!

Siamo stati bombardati da granelli di ghiaccio sulla faccia, non vi dico che male, e la temperatura non era proprio da “braghette”.
Ogni tanto abbiamo guardato l’altimetro per sapere ca. dove ci trovavamo e quanto sarebbe potuto mancare. A 4000 metri sia la testa che il fiato erano ok e in lontanza vedevo le varie cime che la guida Andrea mi ha spiegato. Nomi quali Castor, Vincent, Liskamm, Dufour, wow sono ai piedi di montagne che ho sempre solo sentito nominare. Ad un certo punto ho cominciato a vedere la cap. Margherita, che all’inizio sembrava un roccione, e alle 12.30 dopo un ultimo sforzo siamo giunti ai 4500 metri!

Dopo una pausa in capanna, abbiamo inforcato gli sci, e con grande stile (mah)  siamo scesi fino a 3300 metri, sorpassando cordate di escursionisti che si stavano spostando nelle capanne per poi affrontare il mattino seguente le varie cime. Alle 16.00 siamo arrivati ai Salati e nell’attesa della cabinovia abbiamo sorseggiato una meritata birretta. Alle 16.30 siamo ripartiti in direzione del Ticino.

È stata una gran bella giornata in compagnia, piena di emozioni e tanta soddisfazione per aver raggiunto la meta. A questo punto la testa ha già cominciato a pianificare un altro itinerario per raggiungere il Monte Rosa… mah, vedremo, vi faro’ sapere :-)

« Chico Cavadini ci racconta la K78 di Davos

Un fine settimana da leoni per Will Clarke, Dejan Patrcevic e Fraser Cartmell »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.