Pensieri sulla maratona di New York


November 13th, 2008 by Igor

PB020645 da te.

Prima di volare per la Florida in occasione dei mondiali di Ironman 70.3 ho trascorso qualche giorno a New York

Il mio bell’albergo Room Mate Grace a pochi passi dal polmone d’acciaio della Grande Mela, ovvero il famoso Central Park dove tutte le mattine ho corso per mantenere la forma, era animato, oltre che dai numerosi scoiattoli, da un’infinità di podisti provenienti da tutto il mondo per la maratona di New York. Numerosissimi e solari erano i podisti accorsi dall’Italia che hanno trasformato il pre gara in una vera e propria festa.

Domenica 2 novembre sono andato a vedere l’arrivo dei maratoneti, tra i quali l’amico Michele Caverzasio, più volte Ironman finisher, che ho incontrato “per caso” il giorno prima proprio a Central Park dove stava facendo l’ultima sgambettata… cosa da non credere!

Devo ammettere che per quanto riguarda l’atmosfera della gara, soprattutto nei pressi dell’arrivo dove mi ero posizionato, mi aspettavo qualcosa di più, pensando soprattutto a come gli americani siano bravi ad organizzare eventi sportivi e a renderli molto coinvolgenti per il pubblico. Per carità, non che il pubblico fosse muto, anzi, ma lo speaker non era assolutamente all’altezza dell’evento e, con tutto il rispetto, a mio modo di intendere questa gara il più veloce in assoluto dovrebbe essere il primo a tagliare il traguardo. Invece dapprima sono passati gli atleti in sedia a rotelle, poi le donne ed infine il vincitore tra gli uomini. Così c’era molto entusiasmo per coloro che sfrecciavano in sedia a rotelle (sportivi che ammiro beninteso), poi le donne ed infine, quasi nell’anonimato e tra le donne lontane dal podio, il vincitore tra gli uomini.

È vero che la maratona incarna lo spirito sportivo, rappresenta la metafora della vita, eccetera. Però perché un evento sportivo non permette al più veloce di tagliare il traguardo per primo? In fondo Filippide pagò con la vita questo sforzo…

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La vincitrice tra le donne Paula Radcliffe.

 

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Il vincitore tra gli uomini il brasiliano Marilson Gomes Dos Santos che ha corso in 2h08’43”.

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