Ivan Sboarina e il suo viaggio verso la Marathon des Sables
January 29th, 2010 by Igor

Ivan Sboarina, come potete vedere in foto, si sta preparando per la…
Marathon des Sables, una delle corse più pazze ed estreme del pianeta.
Al mio amico di Claro ho posto qualche domanda a poche settimane dalla partenza per il deserto del Marocco
Come è nata l’idea di partecipare alla Marathon des Sables?
Tutto è cominciato durante una pausa pranzo di febbraio del 2009 trascorsa assieme al mio amico e compagno d’avventura Stefano Rinaldi.
Ricordo che dopo il rituale saluto mi disse:
- Perché non ci iscriviamo alla Marathon des Sables?
Prima di dargli una risposta avevo bisogno di tempo per riflettere su degli aspetti importanti. Due di questi erano: l’aspetto finanziario, visto che la quota d’iscrizione ammonta a 3′300 Euro, e l’altro era se fossi davvero disposto ad essere pronto per partecipare ad un evento di questo tipo, sia a livello fisico che mentale.
Dopo alcuni giorni ho accettato la sfida di partecipare
Quali sono gli aspetti che stai curando, o che dovrai curare, con particolare attenzione?
Come dice Paolo Zubani, persona di contatto per l’iscrizione all’MdS, e che Marco Gazzola conferma, i tre aspetti fondamentali sono; il sacco, il sacco e il sacco.
Metaforicamente il sacco, che non dovrà pesare meno di 6.5 kg, sarà la mia casa per tutta la durata della MdS, quindi questo dovrà contenere tutto il materiale necessario allo svolgimento della competizione, suddivisa in 6 tappe per un totale di 250 km. Il materiale obbligatorio comprende; sacco a pelo, lampada frontale, bussola, pompetta succhia veleno, telo di alluminio e altro ancora.
Il secondo aspetto fondamentale è la praparazione atletica, che in questo momento sto curando intensamente. Gli allenamenti ai quali mi sottopongo hanno una frequenza abbastanza regolare, con uscite che vanno da 1 ora fino a 4.30 ore. Il terreno e le pendenze sul quale svolgo le uscite sono misti; sterrato, neve e asfalto.
Ultimo aspetto, ma non meno importante, è l’alimentazione; il saper preparare la colazione, il pranzo e la cena in maniera razionale. Un obiettivo che vorrei raggiungere è quello di comporre i pasti personalmente, usando alimenti che si trovano facilmente in commercio con preparazione rapida. Per esempio Couscous,riso, polenta, purea di patate, ecc.
Se non dovessi raggiungere tale obiettivo, opterò per l’acquisto di alimenti liofilizzati.
Il fatto che Marco Gazzola, ultramaratoneta di spessore internazionale, sia un tuo vicino di casa è uno stimolo?
Certo che è uno stimolo, perché ogni uscita con lui è sempre un’avventura. Affrontiamo assieme nuovi percorsi; si corre quando piove, nevica, di notte e nei momenti di crisi con pazienza mi sostiene dicendomi: – Cagna!-.
L’esperienza che mi sta portando la Marathon des Sables non riguarda solamente il lato sportivo, ma anche le relazioni che nascono strada facendo.
BRAVO IVAN E MI RACCOMANDO… CAGNA!












