Intervista all’ultramaratoneta Paolo Venturini


September 22nd, 2009 by Igor

Paol

Paolo Venturini – immortalato da Pierluigi Benini – è un ultramaratoneta padovano, che vive e si allena alle…

pendici dei Colli Euganei in provincia di Padova. Fa parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro di atletica leggera ed è Assistente Capo della Polizia di Stato. Maratoneta di livello nazionale, si avvicina alla mountain bike per potenziare alcune parti muscolari, normalmente non interessate dalla corsa.

Il 2003 è l’anno dei record: sono 108,750 Km i chilometri coperti da Venturini su un tapis roulant in 12 ore per svolgere un test di allenamento estremo e allo stesso tempo per dare la possibilità ad un team di medici specializzati di monitorizzare il suo corpo. A venti giorni dalla migliore prestazione mondiale sul tappeto, Paolo si reca in Cile e partendo dall’Oceano Pacifico, corre e cammina per otto giorni 470 Km, raggiungendo i 5.150 m d’altitudine del monte Guane Guane. L’impresa viene svolta senza fare uso di medicinali, d’ossigeno e senza avere effettuato alcun adattamento alla quota. Quest’impresa, unica al mondo nel suo genere, è stata assistita da un team di supporto, formato anche da medici specialisti che hanno realizzato uno studio sugli adattamenti del corpo umano alla quota.

Per conoscere da vicino questo sportivo gli ho posto le seguenti domande alle quali ha prontamente risposto con entusiasmo :-)

Chi è Paolo Venturini in tre righe?
Paolo Venturini, un uomo che è riuscito a fare del suo hobby il proprio mestiere. Sempre pronto a mettersi in discussione nelle sfide sportive più estreme e faticose.

Qual è il momento sportivo più intenso che hai vissuto?
Difficile individuarne uno. Da ogni arrivo di un’ultramaratona, allo sguardo dei bambini d’Africa al mio passaggio in mountain bike. Dalla conquista della cima a oltre 5.000 metri alle fatiche al limite della resistenza fisica e psicologica durante le prove più difficili. Ma a volte anche una corsa al tramonto nel mezzo dei miei colli Euganei.

Durante una prova sei stremato, hai crampi e sei in piena crisi di fame: a cosa pensi?
Sono i momenti dove credo di avere quel qualche cosa in più. Penso a tutto quello che ho fatto per arrivare fino a quel punto. Mi concentro al
massimo e dal dolore fisico, cerco di ricavare quelle energie “nascoste” che credo essere in me. In sintesi, più si sta male, più si è al limite, più sto facendo qualche cosa di difficile. Credo di essermi trovato più di una volta sul confine del non ritorno.

Il tuo allenamento preferito?
Quello più impegnativo, ovvero il lunghissimo. Correre seguito dall’amico Filippo per 50/60 km passando ai 42km in tempi attorno alle 3 ore… questo mi carica.

Sul piano atletico in cosa “sgarra” Paolo Venturini?
Probabilmente qualche volta esagero con i carichi di lavoro, ma non sono proprio convinto che questo sia negartivo.

Paolo 1

foto di Pierluigi Benini

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2 Responses to “Intervista all’ultramaratoneta Paolo Venturini”

  1. dani77 Says:

    Igor, ma perchè dai spazio ad un personaggio che in Italia nell’ambiente non considera nessuno?
    Proclama ai 4 venti che si lancerà in imprese epiche, poi 7 volte su dieci si ritira e da sempre la colpa a qualcosa..lo stomaco, il raffreddore, la febbre, il buio..e quando finisce sembra sempre che abbia fatto chissà cosa..
    Il sito è tuo e puoi ospitare chi vuoi, ma questo tipo non ha veramente niente a che fare con te, conrad, dejan etc, atleti veri e non palloni gonfiati! :evil:

  2. Igor Says:

    ciao, grazie per mettermi sullo stesso piano di conrad & co. :-)
    non entro nel merito di quanto scrivi, anche perché su distanza.ch l’idea è di presentare diversi atleti con “tagli” differenti. se pensi che qualcuno sia particolarmente meritevole, non solo per ragioni sportive, fammi un fischio che lo contatto…
    ciao

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