Intervista all’amico massaggiatore e preparatore atletico Jeff Franchi


December 23rd, 2009 by Igor

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Jeff mi massaggia e mi consiglia sul piano sportivo sin dal…

2002. Non è un segreto se buona parte dei miei risultati sportivi ottenuti negli ultimi anni sono in parte merito suo, o meglio nostro. Sono contento di poter collaborare con lui su diversi piani, sportivi e non.

E siccome penso che questo caro amico sia il miglior massaggiatore del mondo, qui di seguito riporto un’intervista fatta proprio oggi.

Da manager a massaggiatore: una scelta per nulla evidente. Che cosa ti ha portato a questo mestiere?

Il sogno di una vita! Secondo me ero un predestinato, ho sempre avuto una grande passione per il massaggio e le terapie naturali; mio  nonno era come si definisce un “giustaoss” e da piccolo lo seguivo passo per passo nei suoi quotidiani “interventi” su slogature strappi  e quant’altro. Mi affascinava questo approccio con le persone, il poter valutare e soprattutto aiutare le persone in difficoltà. Inoltre la professione che svolgevo prima mi è servita molto per l’approccio e la gestione soprattutto con gli sportivi. Grazie alla mia professione ho incontrato e stretto legami importanti con campioni del mondo, atleti d’elite dei più svariati ambiti sportivi così come con un sacco di sportivi dilettanti con i quali oltre ad un rapporto legato ai massaggi ed alle terapie preparo piani di allenamento e lavoro molto anche l’aspetto mentale. Non nascondo però che nell’ambito sportivo, soprattutto fra i dilettanti, ho ricevuto le più grosse delusioni nei rapporti umani. Ma così è la vita. La mia professione mi dà talmente tante soddisfazioni che questi piccoli incidenti non influiscono minimamente sul mio grande entusiasmo.

Sei un terapista, uno sportivo e nutri la passione per l’arte. Queste tre dimensioni dialogano fra loro o appartengono a tre mondi distinti?

A mio modo di vedere sono 3 mondi che toccano alcuni punti fondamentali della vita e che si possono quindi integrare: l’aspetto umano, l’aspetto “mistico” e soprattutto l’aspetto legato alla terra e quindi alla natura. Sono un uomo fortunato; faccio della mia passione una professione, riesco grazie al tempo che ho a disposizione a dedicarmi alle altre mie passioni (sport e arte) con dedizione e soprattutto ho una moglie che condivide i miei hobby. Ritengo inoltre di avere un carattere che per propensione vede sempre il bicchiere mezzo pieno e quindi sono sempre positivo e, quando magari sono in un momento di sconforto, Manuela mi ricorda il famoso bicchiere.

Se fosse l’allenamento più duro dell’anno, cosa proporresti al tuo amico Rubens Bertogliati?

Sai Rubens è lo sportivo con il quale ho condiviso molto e posso tranquillamente dire di conoscerlo veramente bene: lui non ha più bisogno dei miei consigli per quanto concerne gli allenamenti. Ha raggiunto un tale livello di conoscenza personale che riesce a gestirsi e a pianficare la sua stagione in modo perfetto. Dico sempre che se tutti gli atleti fossero come lui, probabilmente avrebbe vinto molto, ma molto di più. Purtroppo questo mondo premia in modo spropositato i furbi! Vengono dedicate interviste e spazi sui giornali più a coloro indagati o sospesi per doping che a chi si comporta in modo corretto.

Cosa vorresti che ti cucinasse tua moglie Manuela questa sera?

Questa sera mi ha promesso: carpaccio di polpo fresco, filetto di tonno alla griglia e panettone dei miei cari amici Conti di Malvaglia (che consiglio veramente a tutti di provare una volta nella vita!).

Confermo, il panettone e in generale la pasticceria dei Fratelli Conti sono una delizia :-)

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magari fosse vero! auguri di buon natale »

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