Intervista a Martino Colosi del SBR3


January 10th, 2010 by Igor

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Nel 2006 al mio debutto con il triathlon ho conosciuto Martino Colosi e ho subito pensato  di aver…

sbagliato sport: al suo fianco mi sentivo un lillipuziano.

Mi è parso di vedere Arnold Schwarzenegger nel film Conan :-)

Quella appena passata è stata una stagione davvero sfortunata  per Martino!

Gli ho fatto un’intervista, sperando che il 2010 sia l’anno del riscatto… e anche perché Conan è meglio averlo come amico :-)

Sportivamente parlando il 2009 finalmente è passato. Una stagione da dimenticare dal punto di vista dei problemi fisici! Cosa ti è successo?

Il 2009 è davvero finito e con lui spero anche problemi fisici che mi sono procurato durante l’Europeo XTERRA nel Golfo di Orosei in Sardegna nel giugno del 2008.

Percorrendo un tratto di discesa relativamente facile ma velocissima mi ritrovo a passare su un grosso sasso smosso dal concorrente che mi precedeva, Christian Pastori.

Perdo per un attimo il controllo dell’anteriore ma quanto basta per modificare la mia traiettoria e ritrovarmi dritto dritto dentro un canalone scavato dall’acqua profondo circa un metro.

Mi sono subito reso conto che in un attimo sarei volato per terra. Il body è a brandelli, la schiena fa male, il braccio pure e rialzatomi in piedi non sento più la forza sulla gamba sinistra.

E’ come spenta e la caviglia si gonfia come un pallone.

Nel frattempo vengo raggiunto e superato dagli amici Fabbri e Tedde che mi vedono già in piedi pensano ad una semplice scivolata.

Cerco di ripartire subito anche perchè quello dove sono caduto è un punto dove i soccorsi non arriverebbero mai!

Percorro pochi metri e mi immergo pedalando in una pozza larga tutto il sentiero alta circa mezzo metro. E’ all’ombra ed è gelata. Mi aiuta molto poiché vasocostringe la caviglia e attenua un po’ il dolore.

Raggiungo la fine del primo giro a pezzi e bocconi, mi sarei dovuto fermare ma sono nei primi 20 e il cervello saturo di adrenalina mi dice che posso continuare, poi si vedrà…

A metà del secondo giro riprendo prima Roberto Tedde e successivamente l’amico Fabbri, poi qualificatosi per Maui.

Sono messo davvero male, arrivato in zona cambio accenno pure a cambiarmi le scarpe in preda a non so quale furia cieca, ma allo stesso tempo ripeto agli amici che mi incitano “ho la gamba rotta!! Ho la gamba rottaaaa!!!

Mi avranno preso per matto… Il responso suona per me come una condanna: distacco completo del malleolo e del legamento astragalico.

Il 2009 è stato quindi dedicato alla riabilitazione e alla rimozione dell’impianto in acciaio effettuato pochi giorni fa.

Sono comunque riuscito a gareggiare un pò: un 12° a Recco con il miglior tempo in bici, e un campione toscano m1 allo sprint di P.S.Stefano.

Hai ottenuto dei buoni risultati sia nel triathlon inteso come gara su strada che nelle prove di XTERRA. Quale ti affascina di più?

Indubbiamente l’XTERRA ha un fascino tutto suo, diciamo che equivale più ad un 70.3 che a un olimpico.

La mia origine ciclistica (dilettante fino al 97) mi fa preferire olimpici duri, medi o comunque gare senza scia e l’XTERRA è praticamente una gara no draft.

Presenta in due parole il tuo team SBR3, del quale sei fondatore, e quali sono gli obiettivi della squadra per il 2010?

Quello che segue è uno stralcio del nostro sito sbr3.it che invito tutti a visitare.

La SBR3, acronimo per Swim, Bike, Run, le tre anime del nostro sport, nasce nel 2004 a Marina di Grosseto presso l’ Hotel Rosmarina con il nome di HRR3 (Hotel Rosmarina Racing) per volontà del suo padre fondatore – che sarei io – animato dalla voglia di creare una compagine valida, ma sopratutto un nuovo modo di concepire il Triathlon sul territorio Maremmano.

Oltre che da alcuni atleti di primissimo livello, la SBR3 è composta da un Board of Trustees che elabora strategie di supporto alla pratica sportiva: dal marketing d’immagine per la diffusione e promozione del nostro brand sportivo alla relationship con gli sponsors; dalla diffusione mediatica su vasta scala dei risultati ottenuti all’organizzazione di eventi connessi; dalla metodologia d’allenamento applicata alla dietologia. Tutto al servizio del nostro patrimonio universale: l’Atleta.

Per il 2010 ci saranno delle novità, oltre alle gare organizzate come negli anni passati, ci potrà essere una chicca di fine stagione: organizzeremo un Olimpico durissimo qui in Maremma :-)


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