Haruki Murakami e “L’arte di correre”


December 27th, 2009 by Igor

murakami

L’arte di correre di Haruki Murakami è un libro – quasi – necessario…

per chi pratica sport di resistenza: dalla maratona, all’ultra maratona, passando per l’Ironman.

Lo penso perché l’autore scopre la maratona, e il triathlon, dopo i 30 anni e dopo che per alcuni anni ha gestito un jazz bar, prima di diventare scrittore.

Entra nel merito dello sport senza quei dettagli sportivo-maniacali tanto cari – e a volte così noiosi – a buona parte delle persone che praticano sport di resistenza per hobby.

La sua è un’analisi estetica della corsa, una narrazione in forma di introspezione, dove sensazioni e metafore si rincorrono e intrecciamo pagina dopo pagina. Murakami ci regala delle belle e autentiche immagini di ciò che vive in rapporto alla corsa e alla sua professione di scrittore.

In alcuni passaggi si autocelebra un po’ troppo. Conosco persone che hanno la sua età, ora ne ha 60, che corrono il doppio di lui e che probabilmente racconterebbero le medesime imprese con un linguaggio più umile. Ma sono convinto che Murakami, da entusiasta della corsa, un pochino si lasci trascinare dagli effetti benefici dell’esercizio fisico e mentale. O forse la sua è solo un’operazione di marketing.

Comunque penso che per uno sportivo sia un libro da leggere, in quanto parla di sport da una prospettiva diversa rispetto alla Gazzetta dello Sport e un piano d’allenamento, che, ben inteso, restano pur sempre necessari.

Per saperne di più leggi l’interessante recensione di Gianni Quilici.

Mi piace il suo sito.

Grazie Marco Nembrini, maratoneta per hobby, per avermi regalato questo libro :-)

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