Da Denis Pankratov a Bolek i Lolek


January 19th, 2010 by Igor

Nel 1996 ho avuto la fortuna di vedere in azione Denis Pankratov al Meeting

Internazionale di nuoto di Montecarlo.

Pankratov qualche settimana dopo avrebbe vinto i 100 e i 200 delfino alle Olimpiadi di Atlanta.

Era il mio idolo sportivo, nuotava sott’acqua fino ai 35metri (su 50) riaffiorava, faceva qualche bracciata e poi virava, generalmente con qualche metro di vantaggio sugli avversari.

La FINA a causa di questo stratosferico atleta aveva cambiato il regolamento, riducendo, se non sbaglio, a soli 15 metri la fase subacquea.

Ho inviato il video di Pankratov agli atleti che seguo nel nuoto: non per imitarlo – mission impossible -  ma semplicemente perché è motivante e tecnicamente impeccabile!

Le riprese, il sound-sovietico-nostalgico, il gesto tecnico, il corpo in movimento, la voce narrante: wow!

Questa sera, mentre correvo al buio lungo la diga ghiacciata con Robi Mossi, con le mascelle irrigidite abbiamo parlato  di questo video, di quanto sono invincibili i russi, evocando immagini, paesaggi e rappresentazioni della Russia più dura, un po’ stile Stalker, il capolavoro di Andrej Tarkovskij.

Robi, grazie alle associazioni di idee che solo il capolavoro sportivo sa regalare, mi ha girato un cartone animato polacco di Bolek i Lolek, giusto per restare in tema sovietico.

I bambini dovrebbero guardare Bolek i Lolek, è un cartone animato molto bello ed educativo.

E qualcuno dovrebbe creare la pagina in italiano in Wikipedia :-)

« Fraser Cartmell del Triathlon Team ha vinto l’Ironman 70.3 del Sudafrica

Più di una ragione per nuotare con la muta XTERRA »

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.