Atacama Crossing: da Karnazes a Gazzola
March 26th, 2009 by Igor

Marco Gazzola pronto per la partenza in vista dell’ Atacama Crossing del Cile.
Buona parte dei lettori di distanza.ch non hanno avuto la possibilità di leggere l’intervista a Marco Gazzola a poche ore dalla partenza per il Cile…
Per questa ragione vi riporto quanto pubblicato mercoledì 25 marzo sulle colonne sportive del Corriere del Ticino a pagina 30.
Dean Karnazes, l’ultramaratoneta americano più conosciuto al mondo, lo scorso anno ha vinto l’Atacama Crossing del Cile, una gara a corsa di 6 tappe nel deserto più arido del mondo per un totale di 250km in autosufficienza alimentare. Quest’anno tra i partecipanti ad una delle prove più massacranti del pianeta, che prenderà il via domenica 29 marzo, ci sarà anche il bellinzonese Marco Gazzola, che abbiamo incontrato alla vigilia della partenza per il Cile.
A poche ore dalla partenza che sensazioni prova?
In generale sto bene e mi sento tranquillo. Sul piano atletico ho corso circa 2000 chilometri in 5 mesi e mi sento pronto. Per quanto riguarda il materiale tutto è pronto e dopo l’esperienza della Marathon des Sables ho apportato alcune modifiche tecniche togliendo del peso superfluo allo zaino. Non essendoci un peso minimo come nel caso della MdS, lo zaino pesa 5,8kg, compreso il cibo per una settimana e il sacco a pelo.
Il cibo giocherà un ruolo importante, se non addirittura fondamentale. Come si alimenterà durante la settimana?
Avrò con me circa 15’000 calorie, ma nel corso dei 250 chilometri brucerò qualcosa in più…
Ogni 12km l’organizzazione darà ad ogni concorrente 1,5 litri di acqua e a fine tappa altri 3,5 litri per un totale circa di 9 litri di acqua al giorno. Per colazione, pranzo e cena ho con me dei cibi liofilizzati da mettere nell’acqua calda. Per esempio a pranzo mangerò piselli e pancetta mentre per “aperitivo” le noci di Macadamia, ricche di grassi. Come “piatto” serale prevedo pasta e riso, mentre durante le tappe avrò con me dei gel energetici. Probabilmente rimpiangerò un pezzo di formaggio dell’alpe e un buon bicchiere di Merlot…
Al termine di ogni tappa, come si svolgerà il resto della giornata?
Dopo ogni tappa si riposerà in tenda, all’aperto farà troppo caldo in quanto sono previsti tra i 35 e i 40 gradi. Di notte il discorso cambia e le temperature oscilleranno tra i 5 e i 7 gradi. Ci saranno una novantina di atleti provenienti da quasi 30 nazioni, di cui un terzo dall’Asia, un terzo dall’Europa e un terzo dall’America e dunque avrò modo di conoscere gente e culture nuove. La gara si svolgerà tra i 2500 e i 3500 metri di altitudine nel deserto più arido del mondo e quindi il recupero sarà fondamentale.
Come in altre occasioni, l’organizzazione le permetterà di comunicare via Internet?
Avremo a disposizione una cyber tent che fa parte di un progetto che studia e promuove l’utilizzo di Internet nelle zone remote del pianeta. Grazie a ciò, tramite il sito ufficiale della manifestazione www.4deserts.com/atacamacrossing nella sezione Multimedia potrò ricevere dei messaggi, mentre io potrò spedire solo un e-mail al giorno. Per questa ragione pubblicherò un messaggio al giorno sul sito http://www.distanza.ch/ che fungerà da diario elettronico. Vorrei approfittarne per ringraziare, oltre alla mia famiglia e gli amici più cari, chi mi sostiene per questa nuova impresa, ovvero la ditta Salomon per l’equipaggiamento tecnico, Mobili Delcò, Generali Assicurazioni, Kuoni Viaggi Bellinzona, Fast & Up, Fit Form Bellinzona per l’alimentazione e la serigrafia Fabrizio Battaini.
















March 30th, 2009 at 9:01 am
Ciaooo Marco, leggo che te la stai già cavando alla grandee
))) non poteva che essere così:-) Goditela fino in fondoo
A presto
)))
Monica “phantome dame”